Il testo sul federalismo all’esame dei deputati

Da ieri 16 marzo l’assemblea di Montecitorio esamina il provvedimento di delega sul federalismo fiscale. Il testo è stato modificato rispetto a quello varato dal Senato il 22 gennaio scorso. Tra le novità il principio che dovrà sempre essere la legge statale, e non un decreto legislativo, a fissare i livelli essenziali di assistenza e di prestazioni validi a livello nazionale. L’aliquota Irpef regionale è stata sostituita da un mix di compartecipazione a tributi erariali.

E’ legittima l’impugnazione di atti ‘innocui’

La Corte sostiene che "l’Ufficio non può notificare, a proprio piacimento, atti impositivi assumendo che siano privi di effetti giuridici e pretendere che il contribuente se ne stia tranquillo "tanto non accade nulla". Ogni atto giuridico produce effetti e se un atto viene definito inutile dallo stesso emittente c’è da chiedersi" (….) "perché sia stato adottato e notificato, fermo restando gli effetti giuridici che gli stessi possono produrre nella sfera giuridica".

Opinioni: Più che un contenzioso, una simonia fiscale

Novità nell’accertamento di imposte sui redditi, Iva e di altre imposte indirette. Il contribuente ha ora la possibilità di fruire di un significativo abbattimento delle sanzioni se aderisce alla determinazione del tributo operata, in via unilaterale, dall’amministrazione finanziaria. Se l’intento di potenziare l’azione di contrasto all’evasione è meritevole, l’intervento ha una connotazione ambigua: confonde esigenze operative con altre più contingenti, come il fare cassa. E rende sostanzialmente superflua l’osservanza di comportamenti fiscalmente virtuosi.

La fotocopia del fax di trasmissione della fattura non prova i costi

La Cassazione, ha respinto il ricorso di un contribuente che pretendeva di documentare dei costi a mezzo della fotocopia del fax con cui il fornitore aveva trasmesso la fattura. Le fotocopie di documenti originali, aggiungono i giudici, destano tanto più sospetto quando, come nel caso di specie, il contribuente non riesce a motivare perchè non esibisce gli originali

Annullabili cartelle esattoriali non corrette prima del primo giugno 2008.

Legittimo non considerare valide le cartelle fiscali non compilate correttamente prima del primo giugno 2008. Lo ha deciso la Corte costituzionale promuovendo così la norma del decreto-legge milleproroghe del 2008 che sanciva la nullità delle cosiddette cartelle ‘mute’ (quelle nelle quali non è indicato il responsabile del procedimento).