I programmi politici avviati anche in Svizzera riguardo all’accettazione di averi patrimoniali non dichiarati alle Autorità fiscali estere nonché le proposte di criminalizzazione del riciclaggio del provento di reati fiscali commessi in Svizzera o all’estero, rendono attuale l’analisi della giurisprudenza federale, in particolare quella riguardante l’accettazione del deposito di averi patrimoniali pagati dal venditore al compratore, in relazione ad un contratto di compravendita immobiliare in cui il prezzo era stato indicato in misura inferiore a quello reale.
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