Il ritorno fraudolento in un Paese ad alto rischio è contrario ai principi di correttezza e buona fede

Cassazione: è legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente che, ottenuta l’autorizzazione a usufruire di un periodo feriale per assistere la madre, si reca in un Paese straniero, comunicando, all’esito, di aver contratto una malattia, la malaria, che aveva già contratto in un precedente viaggio nello stesso luogo, comportante un’incapacità lavorativa di tre mesi.

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