Tribunale UE: va respinta la richiesta di marchio comunitario quando la somiglianza visiva e soprattutto la somiglianza fonetica tra i segni in conflitto è così rilevante che i consumatori potrebbero ritenere che i servizi forniti con il marchio richiesto abbiano la stessa origine commerciale di quella dei servizi identici protetti dal marchio anteriore.
L’articolo su ipsoa.it
Nota informativa: I contenuti di questo articolo hanno valore puramente divulgativo e non costituiscono consulenza legale professionale. Verificare sempre le fonti ufficiali o consultare un esperto.