Calcetto da codice penale: troppo agonismo è reato
I giudici della Quarta sezione penale ieri hanno sentenziato che le partite tra amici non sono la finale di Champions League, e che la scusa dell’agonismo non regge: chi rompe (le ossa altrui) paga.
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I giudici della Quarta sezione penale ieri hanno sentenziato che le partite tra amici non sono la finale di Champions League, e che la scusa dell’agonismo non regge: chi rompe (le ossa altrui) paga.
Chi non riesce a dormire a causa dell’abbaiare ininterrotto dei cani ha diritto ad un risarcimento. Lo ha stabilito la Settima Sezione Penale della Corte di Cassazione.
A sancire la fine del doloroso contenzioso sulle polizze degli ebrei finiti nei campi di sterminio durante la Seconda Guerra mondiale, è stata una class action intentata da quattro ricorrenti davanti al Tribunale distrettuale di New York.
Nel caso di errore medico, la prescrizione del diritto al risarcimento del danno comincia a decorrere da quando il cittadino ha la percezione del pregiudizio. E l’azione si prescrive in dieci anni. Lo ha affermato la Corte di Cassazione.
Il governo della Costa d’Avorio e la compagnia multinazionale ‘Trafigura Ltd’, coinvolta nello scandalo dei rifiuti tossici scaricati ad Abidjan lo scorso agosto, hanno sottoscritto un accordo extragiudiziale in cui l’azienda ha accettato di versare 154 milioni di euro in cambio della rinuncia a qualunque azione legale presente o futura.
Riconosciuto il ”danno esistenziale” a un single diventato impotente, in seguito a un incidente automobilistico a responsabilità esclusiva dell’altro conducente.
Il mobbing non e’ un reato e dunque chi ne e’ vittima puo’ intraprendere solo una causa civile e non penale. Lo sostiene la Cassazione.
L’ex comandante generale della Guardia di Finanza, Roberto Speciale, chiede al Tar di annullare i provvedimenti con cui è stato rimosso anticipatamente dal suo incarico, nonché un risarcimento, da parte delle "amministrazioni responsabili" del "danno ingiusto" pari a 5 milioni di euro.
I familiari delle vittime del fumo hanno diritto al risarcimento del danno morale e di quello esistenziale derivante dalla perdita di un congiunto. Lo ha stabilito la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione.
La Cassazione ha confermato il primo risarcimento danni da fumo nei confronti di un produttore di tabacco, la ‘British american tobacco’, subentrata all’Ente tabacchi italiano successore dei Monopoli di Stato.