Redditi online: indagato il direttore dell’Agenzia delle entrate

Il direttore dell’Agenzia delle entrate è stato iscritto nel registro degli indagati per la violazione dell’articolo 167 della legge sulla privacy. In particolare ci si riferisce all’articolo 17 della stessa legge sul trattamento di dati diversi da quelli sensibili e giudiziari che presenta rischi specifici per i diritti e le libertà fondamentali tanto da richiedere misure e accorgimenti a garanzia dell’interessato.

Opinioni: E oggi paghiamo l’indulto

 Il voto ha premiato gli unici due partiti che si sono opposti all’indulto. Non a caso. L’indulto non solo ha fatto aumentare l’attività criminale in Italia, ma ha anche modificato la composizione dei flussi migratori, finendo per attrarre nel nostro paese più criminali che altrove. Tanto che oggi quattro italiani su dieci temono gli immigrati, non per il lavoro, ma per i reati che possono commettere. Se non si rafforza la repressione dell’attività criminale in Italia prima o poi saremo costretti a chiudere le frontiere. A quel punto, importeremmo solo immigrazione irregolare, in un circolo vizioso di illegalità che alimenta nuova illegalità.
 

Onorari legali:Il parere di congruità  espresso dall’Ordine è impugnabile

Il parere di congruità sulla liquidazione degli onorari espresso dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati è un’attivita’ esterna che si conclude con la formazione di un atto soggettivamente ed oggettivamente amministrativo autoritativo, impugnabile, quindi, avanti al giudice amministrativo.

Opinioni: Due commi per il federalismo

Una particolare interpretazione dell’articolo 119 della Costituzione, fondata sul comma 4, renderebbe di fatto non solo impossibile il federalismo fiscale, ma incostituzionale ogni autonomia di qualunque tipo attribuita agli enti locali. E’ un’interpretazione di parte e non tiene conto del comma 3 che definisce caratteristiche e finalità della perequazione territoriale delle risorse. Altrettanto pericolosa per gli enti territoriali, di qualunque latitudine, delle derive leghiste o secessioniste. Serve una lettura ragionevole della norma costituzionale.

Non sorprendono le posizioni assunte dal presidente della Svimez, Nino Novacco, nel dibattito sul federalismo fiscale. Da sempre, gli economisti dell’associazione sono arroccati su una particolare interpretazione dell’articolo 119 della Costituzione, che renderebbe di fatto impossibile non solo il federalismo fiscale, ma in realtà incostituzionale ogni autonomia di qualunque tipo attribuita agli enti locali. Ma è un’interpretazione di parte, estrema e altrettanto perniciosa per gli enti territoriali di governo, di qualunque latitudine, delle corrispondenti derive leghiste o secessioniste.

UNA LETTURA DI PARTE  (…)

UN’INTERPRETAZIONE RAGIONEVOLE (…)

Illegittima diffusione online dei redditi

‘Lo stop è definitivo’.’La modalità utilizzata dall’Agenzia è illegittima» spiega il Garante perché «la decisione dell’Agenzia contrasta con la normativa in materia’. L’Autorità Garante per la privacy ha concluso così l’istruttoria avviata sulla diffusione, tramite il sito web dell’Agenzia, dei dati relativi alle dichiarazioni dei redditi degli italiani.