Authority: Stop al balzello delle ricariche

L’indagine dell’Antitrust e del Garante per le Comunicazioni: il documento ipotizza la cancellazione del tributo e boccia le nuove promozioni dei gestori. Questo costo è una "specificità" italiana.  i cittadini degli altri Paesi non pagano. Gli operatori praticano costi di ricarica molto simili. Questo significa – scrivono le Autorità – che non si sono fatti concorrenza come avrebbero dovuto, arroccati a difesa di questa "sacca di redditività".

Opinioni: Fino all’ultimo miglio

La discussione sul futuro della rete fissa di Telecom sembra incanalarsi sulla strada giusta, ma occorre guardarsi da qualche inciampo. Il governo ha annunciato l’ntenzione di proporre al Parlamento una norma che attribuisce all’Autorità di garanzia delle comunicazioni (Agcom) il potere di disporre le misure organizzative necessarie ad assicurare che la rete di accesso sia gestita, come indica la nota del ministero delle Comunicazioni, "con criteri di neutralità, di autonomia e di separazione funzionale dalle altre attività dell’impresa titolare di notevole forza di mercato". (….)

Lavoro: le linee guida del Garante per posta elettronica e internet

Dall’esame di diversi reclami, segnalazioni e quesiti è emersa l’esigenza di prescrivere ai datori di lavoro alcune misure, necessarie o opportune, per conformare alle disposizioni vigenti il trattamento di dati personali effettuato per verificare il corretto utilizzo nel rapporto di lavoro della posta elettronica e della rete Internet.

Franco Abruzzo: “Non esiste la libertà  di scrivere tutto

Inchiesta di Potenza e “caso Sircana”. Il Garante della privacy blocca la diffusione di notizie che offendano la dignità umana e che riguardino la sfera sessuale e la vita privata delle persone. Chi viola questo diktat rischia
il carcere (da 3 mesi a due anni)

Comunicato

 "Non esiste  – ha dichiarato Franco Abruzzo – la libertà di scrivere tutto quello che figura nelle carte processuali. La tutela della dignità della persona prevale sul diritto di cronaca e di critica. La dignità della persona è il cuore della nostra Costituzione. Alcuni giornalisti devono capire che la normativa sulla privacy realizza l’articolo 2 della Costituzione  e che le nostre leggi accordano una protezione totale ai soggetti deboli. L’articolo 21 va letto tutto, anche il sesto comma, che pone il limite del buon costume all’esercizio del diritto di informazione. Il buon costume, ha spiegato la Corte costituzionale con la sentenza 293/2000, è nient’altro che il rispetto della dignità della persona. Su questa linea è attestato da sempre il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. In queste ore diversi parlamentari di destra, per di più giornalisti, hanno attaccato l’Ordine. Farebbero bene, invece, a frequentare un corso di diritto costituzionale o di diritto dell’informazione". 

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