Multabile chi dice ‘Che c… vuoi’
La Suprema Corte ha dato ragione al tribunale di merito che rilevava che l’espressione triviale costituisce un’ingiuria. ‘Disprezza la dignità’.
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La Suprema Corte ha dato ragione al tribunale di merito che rilevava che l’espressione triviale costituisce un’ingiuria. ‘Disprezza la dignità’.
Lo prevede il nuovo testo della Convenzione europea che sarà approvato a maggio. Tutti gli Stati del Vecchio Continente dovranno modificare le loro leggi nazionali per adattarle a questo principio.
L’adottabilità del provvedimento di assegnazione della casa coniugale è legata alla presenza di figli non autosufficienti conviventi con i coniugi. In difetto di tale elemento il giudice non potrà adottare con la sentenza di separazione un provvedimento di assegnazione della casa coniugale.
Recepita la direttiva europea sull’ammissione dei cittadini di paesi terzi per la ricerca. Da oggi gli istituti potranno chiedere l’ingresso fuori quota, evitando lunghe trafile.
Calvert, 28 anni, aveva chiesto personalmente per due volte alla William Hill, di non accettare più le sue scommesse. L’ultima puntata di 347mila sterline, persa sulla Ryder Cup di golf. Sperperati 2,8 milioni in meno di due anni.
Decisione della Corte di Appello di Salerno che si è uniformata all’annullamento del Tribunale ecclesiastico.
Pubblichiamo il testo italiano della lettera al Segretario Generale dell’Onu già sottoscritta da autorevoli personalità internazionali così come è proposta da il Foglio.
Per adesioni ed interventi: moratoria@ilfoglio.it
Ha un nome anche se muore prima di 22 settimane. La decisione ha aperto un ampio di battito in Francia.
I giudici della Corte di Giustizia hanno rimarcato l’incredibile e annosa vicenda dell’emittente italiana Centro Europa 7, dal 1999 in possesso di una autorizzazione a trasmettere a livello nazionale con segnale analogico, ma di fatto impossibilitata per via della mancata assegnazione delle radiofrequenze.
Secondo la Corte il regime di assegnazione delle frequenze non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non segue criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati.