Opinioni: Non si vota per l’innovazione

Tempo di elezioni politiche, tempo di programmi e promesse. Pochi anni fa l’innovazione tecnologica era un argomento importante, oggi appare in secondo piano. Si pensa che non porti voti, oppure non viene giudicato importante? Leggiamo le proposte delle due principali formazioni in lizza.

Opinioni: Non è un paese della rule of law

Nei loro programmi elettorali i due principali partiti propongono una trasformazione completa dell’Italia, senza però indicare alcuna sequenza delle riforme che vorrebbero attuare. Ma le priorità esistono. Secondo il rapporto sulla libertà economica curato dall’Heritage Foundation, il nostro paese è agli ultimi posti per corruzione e tutela dei diritti di proprietà. Alla giustizia Pdl e Pd dedicano una certa attenzione e il tentativo di dare risposte alle deficienze del nostro sistema giudiziario dovrebbe trovare ampio sostegno in quasi tutta la società.

Opinioni: Donne e giovani in parlamento?

I due partiti principali si presentano come paladini dell’esigenza di un rinnovamento della rappresentanza politica. Cerchiamo allora di misurare il ricambio probabile nel prossimo Parlamento sulla base di due indicatori, l’età e il sesso. Notizie moderatamente buone per le donne, ma sarebbero ancora migliori se il Pd vincesse le elezioni. Per i giovani più facciata che sostanza. Scendono gli "over sixty" e raddoppiano gli "under forty". Tuttavia l’età media degli eletti di Pd e Pdl resta ancora nettamente superiore a quella dell’elettore mediano.

Responsabilità  professionale: Spetta sempre al medico la prova della mancanza di colpa

Spetta al medico la prova della mancanza di colpa (sub specie della sopravvenienza, nella serie causale che dall’intervento ha condotto all’evento di danno, di un fatto inevitabile o imprevedibile), mentre il paziente è tenuto soltanto a provare il rapporto (nella specie, contrattuale) con il professionista e la riferibilita’ a quest’ultimo dell’intervento.

Cambio di sesso: in Italia ‘Maria’, nel suo Paese resta ‘Mario’

L’Ufficio di Stato civile del Comune di Torino, su sollecitazione dei magistrati che hanno chiesto e ottenuto in merito un parere al Ministero dell’Interno, ha rettificato la trascrizione dell’atto di nascita di un cittadino straniero che ha cambiato sesso. In Italia i documenti con il nuovo nome, ma per il Paese d’origine la sua identità … Leggi tutto