La norma anti-precari approvata
Al posto del reintegro un indennizzo tra 2,5 e 6 volte l’ultima retribuzione, questo il senso dell’emendamento sotto accusa alla manovra economica passato alla Camera.
Quotidiano di informazione giuridica
Al posto del reintegro un indennizzo tra 2,5 e 6 volte l’ultima retribuzione, questo il senso dell’emendamento sotto accusa alla manovra economica passato alla Camera.
Rischia una condanna per estorsione il datore di lavoro che sotto la minaccia del licenziamento sottopaga i propri dipendenti costringendoli a dichiarare un importo mensile superiore a quello che intascano ogni mese. Lo afferma la Seconda Sezione Penale della Cassazione.
"Gli atti vessatori, che possono essere costituiti anche da molestie o abusi sessuali nell’ambiente di lavoro oltre al cosiddetto fenomeno del mobbing, risarcibile in sede civile, nei casi più gravi possono configurare anche il reato di maltrattamenti". Con questa motivazione la Terza Sezione Penale ha condannato al carcere un capo ufficio.
Furto aggravato ai danni dei passeggeri dell’aereoporto di Malpensa. E’ questa l’accusa per cui un lavoratore dello scalo varesino, è stato rinviato a giudizio. E, di conseguenza, licenziato da Sea handling nell’agosto 2003. Oggi il tribunale lo reintegra.
Assunto regolarmente per 15 anni ogni fine mese ha percepito lo stipendio, ma in realtà un ex assistente della Facoltà di Agraria a Palermo non sarebbe mai andato al lavoro, risultando perennemente assente. Adesso la Sezione giurisdizionale della Corte dei conti lo ha condannato a risarcire l’Università.
Una riforma dagli effetti colossali, che coinvolge circa 12 milioni di lavoratori dipendenti privati con un flusso annuo di 13 miliardi di euro (più di 25mila miliardi delle vecchie lire) quella del Tfr varata dal Consiglio dei ministri il 24 novembre.
Il Governo ha approvato la riforma del trattamento di fine rapporto. Rimane tutto come il decreto già commentato, solo la riforma prenderà il via nel 2008. La voce.info ripropone ai lettori gli interventi apparsi sul sito riguardanti il decreto Maroni approvato.
Venerdi’ difficile per i cittadini a causa dello sciopero generale di quattro ore indetto dai sindacati contro la Finanziaria.
Approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri della riforma del trattamento di fine rapporto, la cui decorrenza viene però fatta slittare di un biennio, al 1° gennaio 2008, e non di un solo anno come inizialmente ipotizzato.
La Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del regime sanzionatorio previsto dall’art. 10 della legge 196 del 1997 il quale stabiliva che, ove il contratto per prestazione di lavoro temporaneo fosse stato privo di forma scritta (…), si sarebbe trasformato in contratto "a tempo indeterminato". La Finanziaria 2001 aveva sostituito l’originaria espressione "a tempo indeterminato" con quella "a tempo determinato".