Opinioni: Sorpresa, l’indulto ha un effetto positivo

Studiato per ridurre almeno temporaneamente il sovraffollamento delle carceri italiane, l’indulto del 2006 è stato tra i provvedimenti più criticati della scorsa legislatura. Perché favoriva i criminali e diminuiva il valore deterrente e la credibilità del sistema penale, sostenevano i contrari. Ma il provvedimento stabiliva che se fossero tornati in carcere per un nuovo reato, i beneficiari avrebbero dovuto scontare anche la pena residua in aggiunta alla nuova. Insomma, ha dato certezza alla pena. E questo ha determinato un calo delle recidive.

Intercettazioni: Sì della Camera, insorge l’opposizione

Il governo incassa alla Camera il voto di fiducia sul ddl intercettazioni con 325 sì, 246 no e due astenuti. Ma le polemiche non si placano. L’opposizione scrive al capo dello Stato per esprimere il "profondo disagio" per un testo definito "politicamente eversivo". E per oggi, sul complesso del provvedimento, si annuncia il voto segreto.

Intercettazioni: L’emendamento su cui è stata posta la fiducia

Riprende la maggior parte delle novità introdotte in Commissione Giustizia alla Camera il testo del maxiemendamento al disegno di legge sulle intercettazioni sul quale il governo ha posto la questione di fiducia. Tra le novità l’introduzione del reato di pubblicazione di intercettazioni per le quali "sia stata ordinata la distruzione" per il quale si prevede il carcere da uno a tre anni.

Voli di Stato, Berlusconi indagato. Ma è «atto dovuto»

Il nome del presidente del Consiglio è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sui voli di Stato. Si tratta, sottolineano fonti giudiziarie, di un atto dovuto. L’inchiesta è stata avviata dopo la denuncia presentata dal Codacons sul trasferimento in Sardegna di ospiti del premier su velivoli dell’Aeronautica militare. L’ipotesi di reato è quella di abuso d’ufficio.

 

Il boss è depresso: dal 41 bis ai domiciliari. E scoppia la polemica

Il presunto boss  indicato come il capo della cosca mafiosa Pillera è fortemente depresso e per questo lascerà il regime di 41 bis, scontato nel centro clinico del carcere, per passare agli arresti domiciliari a casa, a Catania. È la decisione della terza sezione penale del Tribunale del capoluogo siciliano, presa per «gravi motivi di salute».

Milioni di schiavi nel mondo, migliaia in Italia. E la crisi favorirà  la tratta

Cifre impressionanti, presentate nell’ambito del convegno “La tratta di persone: dieci anni dopo la costituzione del comitato intergovernativo ad hoc per l’eleborazione del protocollo di Palermo”, organizzato dall’Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni), l’Unicri (Istituto interregionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia), l’Università di Palermo e l’Aiccre (Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle regioni d’Europa). Un convegno nel quale il bilancio dei risultati raggiunti è stato definito piuttosto scoraggiante. Per l’Italia nove proposte operative, tra cui l’introduzione del reato di “danneggiamento, soppressione, occultamento, detenzione, falsificazione e procacciamento di documenti di identità e viaggio allo scopo di facilitare o effettuare la tratta”.