Giustizia: anche l’Anm replica a Berlusconi

«In uno stato democratico ogni imputato può difendersi con tutti gli strumenti del diritto e con la critica pubblica; ma chi governa il Paese non può denigrare e delegittimare i giudici e l’istituzione giudiziaria quando è in discussione la sua posizione personale. Purtroppo è già accaduto in passato. Ma non è possibile assuefarsi». Con queste parole Luca Palamara e Giuseppe Cascini, rispettivamente presidente e segretario dell’associazione Nazionale Magistrati sono interveuti nella polemica tra Silvio Berlusconi e i Pm di Milano sul processo Mills.

Otto anni per scrivere la sentenza.La Cassazione: cacciate quel giudice

Otto anni per scrivere le motivazioni di una sentenza sono decisamente troppi. Il procuratore generale della Cassazione ha chiesto alla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura di cacciare dall’ordine giudiziario il giudice Edi Pinatto, che ha impiegato otto anni per scrivere le motivazioni.

Il lodo Schifani dichiarato illegittimo nel 2004

Già nel 2004 la Corte costituzionale dichiarò illegittimo l’articolo 1 della legge 140 del 2003 (più nota come "Lodo Schifani" ) che stabilisce l’improcedibilità nei confronti delle prime cinque cariche dello Stato. La legge trattava dell’immunità dei parlamentari ma comprendeva all’articolo 1 – quello giudicato incostituzionale dalla Consulta – un’immunità particolare anche per le più alte cariche dello Stato.

Intercettazioni, il primo ddl

Intercettazioni vietate per i reati inferiori con pena inferiore ai 10 anni, con alcune eccezioni per determinati reati e reclusione fino a 5 anni per chi utilizza o rivela le intercettazioni o altri atti coperti da segreto. Sono alcune delle novità previste nel disegno di legge sulle intercettazioni approvato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 13 giugno 2008.

Al via il testo blocca-processi. àˆ incluso anche Berlusconi

Sospensione per un anno dei processi penali per fatti commessi fino al 30 giugno 2002 e riguardanti delitti di non rilevante gravità, cioè con pene detentive inferiori ai 10 anni in svolgimento e compresi tra la fissazione dell’udienza preliminare e la chiusura del dibattimento di primo grado. È quanto prevede uno dei due emendamenti presentati lunedì mattina; se approvati, aprirebbero di fatto la strada allo slittamento del processo milanese Berlusconi-Mills.

Chi tocca le Camere muore: la Cassazione condanna lo scoop delle Iene

Che un terzo del Parlamento faccia uso abituale di sostanze stupefacenti è una cosa che non si può dire, anche se è vera. Rischia in sostanza di diventare questo il messaggio contenuto nella sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato la condanna (a una pena pecuniaria) delle “Iene” Davide Parenti e Matteo Viviani per violazione della legge sulla privacy.

Opinioni: Le querele online (non) si sprecano

…Meglio ancora sarebbe se in rete esistesse una qualche organizzazione creata (e pagata) dagli utenti capace di offrire informazione e assistenza legale nei sempre più frequenti casi di soggetti "forti" che intentano querele pretestuose verso semplici cittadini nel chiaro intento di spegnere sul nascere ogni contestazione. Ovviamente un istituto del genere sarebbe ancor più utile nei frequenti casi di oscuramento di interi siti web, come quello occorso nelle scorse settimane ad Antonino Monteleone, contesti nei quali davvero i rischi per la libertà di espressione sembrano aver maggior titolo di citazione.