Pubblicazione delle intercettazioni tra esigenze probatorie, diritto di informazione e privacy

‘La materia del divieto di pubblicazione degli atti di un procedimento penale, e in particolare delle intercettazioni penali, rappresenta un tema affascinante e complesso allo stesso tempo.
Intorno ad esso ruotano principi di portata costituzionale, quali l’esigenza processuale di non inquinare le prove, la tutela della privacy delle persone coinvolte ed il diritto dei cittadini ad essere informati sui fatti di cronaca giudiziaria.’

La protezione dei dati personali: dalla parte del paziente

È stato pubblicato il 15 novembre scorso sul sito del Garante per la Privacy il depliant "La protezione dei dati personali: dalla parte del paziente", pensato per far conoscere ai cittadini il valore dei cosiddetti "dati sensibili", quelle delicate informazioni che rivelano lo stato di salute delle persone, e che devono essere protette per garantire la più assoluta riservatezza ed il rispetto della dignità ai cittadini che entrano in contatto con medici, strutture sanitarie, laboratori di analisi. Il depliant intende anche di fornire agli assistiti  sintetiche indicazioni su quali siano i loro diritti su come fare per rispettarli.

Grande fratello bassa sicurezza

Romani e milanesi, che vivono nelle città più videosorvegliate d’Italia, ogni volta che escono di casa vengono ripresi in media un centinaio di volte. Tutti i giorni, 24 ore su 24, siamo chiamati in pratica a fare le comparse di una pellicola che, almeno noi, non vedremo mai. Ma la rinuncia alla privacy, implicita nella diffusione smodata del metodo, è davvero compensata da una maggiore sicurezza?