Il 31 marzo 2010 il Presidente della Repubblica ha rinviato alle Camere il testo del c.d. collegato lavoro, approvato in via definitiva dal Parlamento il 3 marzo.
Il Presidente ha esercitato i poteri conferiti dall’art. 74 della Costituzione, che dà al Capo dello Stato il potere di rifiutare la promulgazione di una legge votata dal Parlamento quando ritenga che la stessa sia affetta di vizi di costituzionalità.
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