È nullo il recesso datoriale comunicato con una lettera in cui, per motivare la giusta causa, è stata richiamata la condotta colposa del lavoratore in precedenza non contestata.
L’articolo su lastampa.it
Nota informativa: I contenuti di questo articolo hanno valore puramente divulgativo e non costituiscono consulenza legale professionale. Verificare sempre le fonti ufficiali o consultare un esperto.