E’ lecito lasciare piante sul pianerottolo comune?

Nel contesto condominiale, una delle questioni che spesso genera dubbi e discussioni riguarda la possibilità di lasciare piante sul pianerottolo. Questa pratica, apparentemente innocua, può infatti sollevare problemi di varia natura, sia dal punto di vista legale che da quello del buon vicinato.

Innanzitutto, è importante chiarire che il pianerottolo è considerato un bene comune del condominio. Come tale, il suo utilizzo è regolato dall’articolo 1102 del Codice Civile, che stabilisce che ciascun condomino ha diritto di usarlo nel rispetto dei diritti altrui e senza alterarne la destinazione. Questo significa che, in linea di principio, non sarebbe lecito lasciare piante sul pianerottolo, in quanto ciò potrebbe ostacolare il passaggio o creare disagi agli altri condomini.

Tuttavia, la questione non è così semplice come potrebbe sembrare. Infatti, l’articolo 1129 del Codice Civile prevede che l’amministratore di condominio possa autorizzare l’uso di parti comuni per fini diversi da quelli previsti, purché ciò non arrechi danno all’edificio o agli altri condomini. Pertanto, se l’amministratore ritiene che lasciare piante sul pianerottolo non comporti alcun disagio o pericolo, potrebbe concedere il permesso di farlo.

Inoltre, è importante considerare che la giurisprudenza ha più volte affrontato la questione, fornendo interpretazioni diverse. Alcune sentenze hanno ritenuto che lasciare piante sul pianerottolo costituisca un’alterazione della destinazione del bene comune, mentre altre hanno ritenuto che si tratti di un uso legittimo, purché non arrechi disturbo agli altri condomini.

A parere di chi scrive, la questione dovrebbe essere affrontata con buon senso e spirito di collaborazione. Se le piante non ostacolano il passaggio, non creano disagi e non danneggiano l’edificio, non ci dovrebbero essere problemi a lasciarle sul pianerottolo. Tuttavia, è sempre consigliabile chiedere il permesso all’amministratore e agli altri condomini, per evitare possibili conflitti.

Altresì, è fondamentale tenere presente che, anche se l’amministratore dovesse concedere il permesso, questo non esonera il condomino dal rispetto delle norme di buon vicinato. Ad esempio, se le piante dovessero causare rumori, odori sgradevoli o altri disturbi, il condomino potrebbe essere chiamato a rimuoverle.

Inoltre, è bene ricordare che, in caso di controversie, la decisione finale spetta al giudice. Quest’ultimo, infatti, valuterà la situazione alla luce delle circostanze specifiche del caso, tenendo conto sia delle norme del Codice Civile che delle sentenze precedenti.

Possiamo quindi dire che, sebbene la questione di lasciare piante sul pianerottolo non sia risolta in modo definitivo, esistono alcuni criteri che possono guidare i condomini. Prima di tutto, è importante rispettare i diritti degli altri e non alterare la destinazione del bene comune. In secondo luogo, è consigliabile chiedere il permesso all’amministratore e agli altri condomini. Infine, è fondamentale tenere presente che, in caso di controversie, la decisione finale spetta al giudice.

In ogni caso, è sempre preferibile cercare una soluzione condivisa, che rispetti i diritti di tutti e contribuisca a mantenere un clima sereno all’interno del condominio.