Intervista al presidente della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha presentato il proprio rapporto annuale.
Il nuovo presidente, il francese Jean Paul Costa, si è impegnato a migliorare il funzionamento della Corte, vittima del proprio successo. Attualmente, infatti, ci sono ben 90 000 casi pendenti e la Corte rischia l’arresto cardiaco. Necessaria quindi una riforma, bloccata però dalla Russia che non l’ha ancora ratificata.
I magistrati della Corte si pronunciano sulle denunce dei cittadini europei contro il proprio stato.

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