Opinioni – Un Dpef bello e impossibile. Freno e acceleratore senza marce.

Il Governo ha presentato un Documento di programmazione economica e finanziaria bello e impossibile.
Bello perché chiaro e misurato nei toni, ben argomentato e documentato, con molte tesi largamente condivisibili, formulate nelle sue 180 pagine di grafici e tabelle, che toccano anche temi inusuali per un Dpef come la distribuzione del reddito e la povertà. Impossibile perché molto ambizioso nei saldi, ma troppo parco di particolari per impegnare la coalizione di Governo su interventi che consentano il raggiungimento di questi obiettivi. (…)

Il governo approva il Dpef

Manovra da 35 miliardi: 20 per la correzione, 15 per lo sviluppo. Confermato il cuneo fiscale, inflazione al 2%. ‘Il Dpef è costruito intorno a tre concetti: sviluppo, equilibrio ed equità’. Il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa sintetizza così il senso del Dpef appena approvato dal consiglio dei ministri.