Tentato omicidio preterintenzionale: il reato

Il nuovo ruolo del coniuge superstite nella successione

Tentato omicidio preterintenzionale: il reato Il tentato omicidio preterintenzionale è un reato previsto dal nostro ordinamento giuridico che si configura quando una persona, con l’intenzione di compiere un’azione lesiva nei confronti di un’altra, provoca un danno che supera le sue intenzioni. In altre parole, si tratta di un reato in cui l’agente agisce con l’intenzione … Leggi tutto

Quali sono le conseguenze dei reati contro la persona?

La filiazione naturale e le nuove tecniche di procreazione

Quali sono le conseguenze dei reati contro la persona? I reati contro la persona rappresentano una grave violazione dei diritti fondamentali di ogni individuo e possono avere conseguenze devastanti sia per la vittima che per l’autore del reato. La prevenzione di tali reati è quindi di fondamentale importanza per garantire la sicurezza e il benessere … Leggi tutto

Omicidio preterintenzionale: pene e circostanze attenuanti

Unioni civili, adozioni e procreazione assistita. A che punto siamo?

omicidio preterintenzionale: pene e circostanze attenuanti L’omicidio preterintenzionale è un reato che si colloca tra l’omicidio volontario e l’omicidio colposo. Si tratta di un delitto commesso quando una persona, pur non avendo l’intenzione di uccidere, agisce con eccessiva violenza causando la morte di un’altra persona. In questo articolo, analizzeremo le pene previste per questo reato … Leggi tutto

La responsabilità penale dei medici: omicidio e lesioni colpose

La filiazione naturale e le nuove tecniche di procreazione

La responsabilità penale dei medici è un tema di grande rilevanza nel contesto giuridico italiano. In particolare, ci si sofferma sull’omicidio e sulle lesioni colpose, due reati che possono essere commessi da un medico nell’esercizio della sua professione. La normativa italiana prevede precise disposizioni in merito, al fine di garantire la tutela della salute dei … Leggi tutto

Confessa l’omicidio dopo l’assoluzione

Uccise la fidanzata nel sonno, con un’accetta. Processato, si vide condannare a vent’anni in primo grado per poi essere assolto in Appello. Un anno dopo, confessa l’omicidio ma non potrà più essere perseguito per il principio del ‘ne bis in idem’… La notizia riportata da Ansa

Massacro di Novi: Erika resti in carcere, non si è ravveduta

Erika De Nardo, che il 12 febbraio 2001 uccise a Novi Ligure la madre e il fratellino con la complicità del fidanzato Omar , deve rimanere in carcere in quanto non si è ravveduta per il "vissuto criminale" di "gravissima entità " del quale si è resa colpevole. Lo ha stabilito la Cassazione nella sentenza 18486.