Legittimo il licenziamento disciplinare di chi finge un infortunio da percosse

Legittimo il licenziamento disciplinare della lavoratrice che, dopo essere stata più volte invitata da un superiore a riprendere l’attività, viene presa dallo stesso per un braccio e finge di aver subito percosse tali da denunciare un infortunio sul lavoro. Lo ha deciso la Cassazione. L’articolo su ilsole24ore.com

Sfruttamento della prostituzione: i proventi vanno dichiarati, sono redditi tassabili

Anche la maitresse deve presentare la dichiarazione dei redditi e, di conseguenza, pagare le tasse. Questa è la conclusione a cui è pervenuta la Cassazione, Sezione terza penale, nella sentenza n. 42160 depositata il 29 novembre 2010. L‘articolo su lastampa.it

‘Sandri, fu omicidio volontario’

La corte d’appello infligge una pena più pesante all’agente che in primo grado era stato condannato a 6 anni. Il padre del tifoso laziale ucciso l’11 novembre del 2007: “La sentenza rispetta la verità storica dei fatti. Orgoglioso di essere italiano”. Il poliziotto: “Sono affranto, ma spero ancora” L‘articolo su repubblica.it L’articolo su corriere.it

Senza diffamazione l’atto difensivo a ‘tinte forti’

Nell’ambito di una causa possessoria, un avvocato tra l’altro scriveva: «se gli altri confinanti fossero stati degli spioni o ruffiani come lo stesso ….»Per questo fatto veniva chiamato a rispondere del delitto di diffamazione, imputazione da cui veniva assolto dal giudice di pace. L‘articolo su ipsoa.it

Figli naturali: pur con l’affido condiviso prevale il mantenimento ‘indiretto’

La regola del mantenimento “indiretto” si impone se la sistemazione del figlio minore, anche naturale, è predominante presso uno dei genitori. Il genitore non collocatario è tenuto a corrispondere un assegno periodico  proporzionale ai tempi di affidamento. L’articolo su lastampa.it

Illecito trattenere somme di denaro per compensare un credito

Scatta l’appropriazione indebita per il creditore che “trattiene” le somme cui ritiene di aver diritto. Ne risponderà, dunque, il contraente che, a seguito della risoluzione di un contratto, non abbia restituito il dovuto alla controparte per compensare un proprio credito. In tal caso, non operando il «diritto di ritenzione», la condotta dovrà ritenersi arbitraria e … Leggi tutto