L’appello del garante della Privacy ‘No alla sanzioni per la stampa’

Francesco Pizzetti presenta la relazione sull’attività 2008. Perplessità sulle nuove regole relative ai limiti della pubblicabilità di notizie da parte del Garante della privacy. No alle sanzioni penali per i giornalisti che pubblicano informazioni acquisite e trattate dai giudici.

Vietato ricordare

La Rete ha la memoria troppo lunga! È questo il presupposto dal quale muove il disegno di legge n. 2455 recante "Nuove disposizioni per la tutela del diritto all’oblio su internet in favore delle persone già sottoposte a indagini o imputate in un processo penale" presentato alla Camera dei Deputati.

Blogger: nessun diritto all’anonimato

Lo ha stabilito un giudice inglese: chi fa informazione non può pretendere di mantenere segreta la propria identità.  Un poliziotto era infatti l’anonimo autore del blog NightJack (ora sospeso), incentrato essenzialmente sulle indagini svolte dalla polizia, di cui rivelava aneddoti e particolari.

Privacy, gli azionisti hanno diritto di consultazione del libro soci

Gli azionisti di una società per azioni hanno diritto di conoscere l’indirizzo e i dati degli altri soci, al fine di contattarli e di poter tutelare i propri legittimi interessi. La legge sulla privacy non limita la conoscibilità da parte degli azionisti dei dati personali contenuti nel libro soci.

Facebook, il referendum privacy:’Un fallimento, è un voto truffa’

La consultazione per approvare le nuove regole di utilizzo rischia di non raggiungere il quorum del 30%. In questo caso resterebbero in vigore le attuali norme redatte senza il confronto con gli utenti. Privacy International e i blog: "Impossibile far votare 60 milioni di persone in una settimana"

Archivi dei giornali web, devono essere a prova di privacy

Il Garante per la protezione dei dati personali ha infatti individuato alcune modalità tecniche che gli editori devono adottare per evitare che i motori di ricerca estraggano in automatico dagli archivi dei giornali tutti i dati personali che vi sono contenuti, anche quelli non più attuali o incompleti che possano ledere la riservatezza delle persone.

Dati personali: il medioevo delle regole

Il problema della riservatezza non riguarda solo gli elenchi telefonici. Nella conversione in legge del decreto "milleproroghe"  è stata inserita  una norma che mette in discussione il principio del consenso preventivo per le chiamate telefoniche commerciali. Ma le regole appaiono sempre meno adeguate per l’intero sistema di protezione dei dati.

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