Quote rosa, sì a sorpresa dal Senato. Ma sarà una beffa
Il Senato ha approvato un emendamento di Forza Italia che fissa in metà la presenza per sesso nelle liste nelle due elezioni successive all’approvazione della legge sulle quote rosa.
Quotidiano di informazione giuridica
Il Senato ha approvato un emendamento di Forza Italia che fissa in metà la presenza per sesso nelle liste nelle due elezioni successive all’approvazione della legge sulle quote rosa.
La Camera ha riapprovato la Legge Pecorella sull’inappellabilità delle sentenze di proscioglimento di primo grado che martedì arriverà in Senato per essere varata sul filo di lana della legislatura. Il provvedimento sembra non aver recepito tutte le osservazioni del Presidente della Repubblica.
Il leader dell’Unione Prodi da’ un giudizio negativo sulle nuove regole approvate dalla commissione di vigilanza in materia di par condicio; Mediaset ricorre al Tar chiedendo l’immediata sospensiva dell’Atto di indirizzo approvato ieri dall’Authority delle Comunicazioni "per gravi motivi formali e di merito".
E’ durissima la reazione dei magistrati attraverso Anm e Csm alle accuse rivolte ieri da Silvio Berlsuconi Porta a Porta ("I pm di Milano hanno insabbiato le indagini su Unipol"). Un presa di posizione ferma, che trova subito dopo la solidarietà del vicepresidente del Csm Virginio Rognoni. "La magistratura – afferma Rognoni – vada avanti nel suo lavoro, né intimidita né indignata".
Una critica pesante della magistratura contabile al "parziale condono" per gli illeciti amministrativi inserito in finanziaria. Oggi, nella cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, la relazione del procuratore generale ha puntato il dito anche sui mancati incassi dell’erario, sugli sprechi delle amministrazioni e sui danni che vengono all’amministrazione dalla corruzione.
L’ Ufficio del giudice di pace di Napoli ha condannato il ministero della Giustizia al pagamento del danno esistenziale per i disagi e lo stress causato ad un avvocato per i disservizi nell’organizzazione degli uffici giudiziari napoletani.
La fine della casta della magistratura accompagna un’inadeguatezza dell’amministrazione della giustizia. Lo ha detto il primo presidente della Cassazione Nicola Marvulli nella tradizionale relazione sull’attività giudiziaria nel 2005.
Pioggia di critiche alla riforma della giustizia all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Una forte riserva è stata mossa dal presidente della Corte di cassazione, Nicola Marvulli: «Continuo a credere che questa riforma non sia in grado di accrescere l’indipendenza della magistratura»
Più si avvicina la fine della legislatura più aumentano i tentativi di far approvare in extremis dalle Camere le norme più disparate, disorganiche, disomogenee e clientelari. A Montecitorio, oggi la maggioranza proverà a far approvare nel decreto sulla pubblica amministrazione una norma per promuovere 700 portaborse. La loro assunzione era fallita nei giorni scorsi al Senato.
Il Senato ha approvato il maxi emendamento contro la droga (contenuto nella legge che finanzia le Olimpiadi di Torino) sul quale il governo ha posto la fiducia. Il provvedimento deve andare ora alla Camera. Previste pene per chi spaccia (da 6 a 20 anni) e multe per i consumatori. Il provvedimento ora passa alla Camera. Nel testo non è prevista alcuna distinzione tra droghe leggere e pesanti