Iscrizione a ruolo, per il pagamento tardivo interessi al 6,8358%
Un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate emanato lo scorso 4 settembre, ridetermina dall’8,4% al 6,8358% il tasso da applicare su base annua a partire dal 1° ottobre 2009.
Quotidiano di informazione giuridica
Un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate emanato lo scorso 4 settembre, ridetermina dall’8,4% al 6,8358% il tasso da applicare su base annua a partire dal 1° ottobre 2009.
L’Irap deve restare indeducibile dalle imposte dei redditi. La Corte costituzionale ha salvato l’indeducibilità dell’Irap dalle imposte sui redditi, ritenendo in parte inammissibili i ricorsi presentanti da diverse commissioni tributarie che avevano sollevato il giudizio di costituzionalità alla luce delle nuove norme.
Illecito il contratto simulato dalle parti per conseguire indebitamente vantaggi fiscali. Lo hanno stabilito le Sezioni unite civili della Corte di cassazione confermando una sentenza della Commissione tributaria regionale.
A parere della Corte il giudice tributario non può mai annullare l’avviso di accertamento, ma è nelle sue facoltà, una volta verificata la legittimità del ricorso al metodo di accertamento induttivo, controllare l’operato della P.A. e verificare se gli effetti che l’ufficio ha ritenuto di desumere, dai fatti utilizzati come indizi, siano o meno compatibili con il criterio della normalità.
Su ilsole24ore.com il nuovo dossier in materia di oneri detraibili e deducibili. Tra i vari argomenti, il dossier focalizza l’attenzione sulla possibilità di detrarre il 55% dell’Irpef per le spese finalizzate al risparmio energetico, di detrarre forfetariamente l’Irpef per le spese sostenute dai non vedenti, di detrarre i canoni di locazione per gli inquilini di … Leggi tutto
La Corte di Cassazione torna sul tema delle notificazioni e, in particolare, sullo spinoso tema della notificazione in caso di variazione anagrafica del domicilio.
A poco più di un mese dall’altra sentenza sulla stessa fattispecie (8481/2009), la Cassazione interviene "ammorbidendo" il divieto di lease back tra società del medesino gruppo, fornendo un’importante precisazione su quando il lease-back è da considerarsi elusione fiscale (quando l’unico scopo è il risparmio d’imposta) e quindi vietato e quando no.
È in vigore dal 21 maggio la legge sul federalismo. Approvata in via definitiva il 29 aprile scorso nell’aula del Senato con 154 voti a favore, 6 contrari ed 87 astenuti, la legge 42/2009 sul federalismo fiscale è stata infatti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 6 maggio 2009. Nascono otto città metropolitane e l’ente Roma capitale
Un professionista propone ricorso dinanzi alla Commissione tributaria di primo grado avverso il silenzio rifiuto formatosi a seguito della sua istanza di rimborso della ritenuta irpef, effettuata sulla somma ricevuta a titolo di risarcimento del danno derivante dalla anticipata risoluzione del rapporto professionale.
Approvata in via definitiva il 29 aprile scorso la legge 42/2009 sul federalismo fiscale, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 6 maggio 2009, sarà in vigore dal prossimo 21 maggio. La legge è tutta improntata sul principio di un fisco pensato per le autonomie territoriali, che, per far fronte alle proprie spese, dovranno contare sui tributi effettivamente riscossi nelle proprie aree; tali risorse resteranno quindi nei territori dove vengono prodotte.