Multe AutoVelox, quando sono valide?

Tra i tanti dispositivi per la rilevazione della velocità sulle strade, gli AutoVelox sono quelle apparecchiature spesso usate dagli Agenti a bordo strada su un cavalletto, altre volte agganciate all’auto di servizio anch’essa in sosta a bordo strada, capaci di calcolare la velocità dei veicoli in transito in base al tempo impiegato per interrompere le due sorgenti laser proiettate dal dispositivo. Se la velocità dedotta è superiore a quella impostata, le multe AutoVelox vengono emesse automaticamente e memorizzate finché l’Agente verbalizzante non provvederà alla stampa e all’invio.

Queste apparecchiature sono ammesse come elemento di prova per la determinazione dell’osservanza dei limiti di velocità purché debitamente omologate e annualmente verificate. E’ infatti responsabilità degli Agenti verificarne l’omologazione prima dell’impiego e usarle secondo le modalità stabilite nel Decreto di omologazione emesso dal Ministero dei Trasporti. Non solo. L’uso non può essere arbitrario ma deve seguire le indicazioni di ulteriori Decreti prefettizi circa il luogo di utilizzo e la specifica violazione del Codice della Strada che si intende perseguire. Infine, devono essere “preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi”.

Sottolineiamo l’importanza della taratura annuale. Ogni strumentazione è soggetta a deperimento con l’uso, e gli AutoVelox non sono da meno essendo soggetti a usura, colpi, acqua… Una certa approssimazione nella misurazione è tra l’altro già implicitamente ammessa con la cosiddetta “tolleranza strumentale” di cui all’art. 1 del DM 29.10.1997 pari al 5% della velocità misurata, fino a un massimo di 5 km/h, che deve essere citata nel verbale.

Inoltre, la funzione di auto-test prevista da alcuni dispositivi, appare a giudizio di chi scrive “ingannevole” giacché evidente che l’apparecchiatura da sola non possa verificare la propria taratura ma, tutt’al più, il fatto che non esistano interruzioni in alcuni collegamenti. Fatto che è molto distante dal poter garantire che sia correttamente tarata.

Vediamo ora le verifiche che si possono fare per capire se il verbale offre qualche spunto di ricorso al Giudice di Pace o di ricorso al Prefetto.

Anzitutto, il tempo trascorso dall’infrazione (e non dal momento in cui l’Agente ha visionato le prove fotografiche per poi “firmare” il verbale di sanzione) e la consegna al trasgressore. Se sono trascorsi più di 90 giorni senza che l’Ente accertatore abbia non solo consegnato il verbale al destinatario ma neppure all’Ufficiale notificatore / alla Posta, allora questo è sicuramente una ragione di invalidità della multe AutoVelox.

Spesso si viene a conoscenza di aver preso una delle multe AutoVelox solo nel momento in cui si riceve il verbale. Questo deve spiegare i motivi per i quali non sia stata possibile l’immediata contestazione. Se non lo fa è un’altra buona ragione di invalidità da valutare però caso per caso. certe apparecchiature (non tutte sono dello stesso modello e dello stesso produttore) sono autorizzati per l’uso senza contestazione immediata…

Il verbale deve essere ovviamente completo e privo di errori materiali come il numero di targa sbagliato o il modello di veicolo non coincidente.

Infine, l’art. 4 della Legge nr. 669 del 1981 prevede che “non risponde delle violazioni amministrative chi ha commesso il fatto nell’adempimento di un dovere o nell’esercizio di una facoltà legittima, ovvero in stato di necessità o di legittima difesa”.

Ciò significa che se l’AutoVelox ha rilevato una velocità superiore del veicolo perché, effettivamente, procedeva oltre il limite per salvare sé o altri da un pericolo, allora il trasgressore non sarà tenuto a pagare la sanzione e alle sanzioni accessorie (salvo, ovviamente, fare ricorso documentando le circostanze). E’ il caso di chi trasporti un ferito al Pronto soccorso, una donna prossima al parto, chi fugga da un aggressore, chi si rechi sul luogo di un incendio o altro per prestare aiuto, e così via.

Per maggiori approfondimenti rimandiamo alla nostra Guida – Multe, contravvenzioni e verbali per violazioni del CdS



Suicidio assistito lecito, pubblicate le motivazioni della sentenza Welby

Suicidio assistito lecito perché frutto dell'autodeterminazione del malato, assolti Welby e Cappato per l'aiuto offerto a Davide Trentini

Rilevanza delle condotte riparatorie e Mediazione penale

I numerosi problemi che affiggono la Giustizia in Italia finiscono con il deprimere la necessità di imputati e parti offese di una rapida decisione anche ai fini del risarcimento dei danni subiti.

Strategia europea sui diritti delle vittime di reato 2020 – 2025 (Convegno)

Segnaliamo ai lettori il convegno: 'Strategia europea sui diritti delle vittime di reato, 2020 - 2025, l'attuazione concreta della Direttiva 2012/29 UE nei diversi Paesi europei' che si terrà a Roma e in streaming su Zoom i prossimi 21 e 22 settembre 2021