Non si possono affiggere nell’androne i nominativi dei condomini morosi

Cassazione: viola la normativa del codice in materia di protezione dei dati personali l’amministratore di condominio che affigge nella bacheca dell’androne del palazzo le informazioni concernenti le posizioni di debito del singolo partecipante al condominio. L’articolo, il testo dell’ordinanza e rassegna giurisprudenziale su ilsole24ore.com

Google Buzz, l’incubo della privacy

Chi accede per la prima volta a Google Buzz nota infatti che il sistema ha già provveduto a impostare un elenco di follower e di amici da seguire.  In pratica, se non provvedete a modificare le impostazioni, chiunque può risalire alle persone con cui dialogate maggiormente tramite Gmail, semplicemente visitando la pagina del vostro profilo. … Leggi tutto

I corsari che aiutano a sparire da Internet

Cresce la rivolta dei pentiti di chat e social network: «Quando si entra nel meccanismo, scatta la trappola». Sgarbi:”Mi volete su YouTube? Mi dovete pagare”.  Ieri un legale di Vittorio Sgarbi ha spedito una diffida a YouTube e Google. «O togliete le sue immagini, o le pagate 10 mila euro al minuto». L’articolo su lastampa.it

Privacy, gli azionisti hanno diritto di consultazione del libro soci

Gli azionisti di una società per azioni hanno diritto di conoscere l’indirizzo e i dati degli altri soci, al fine di contattarli e di poter tutelare i propri legittimi interessi. La legge sulla privacy non limita la conoscibilità da parte degli azionisti dei dati personali contenuti nel libro soci.

Modifiche al Codice Privacy: che fine fa il DPS?

Con la Legge n° 133/2008 (di conversione del D.L. n° 122/2008, ovvero la c.d. “manovra d’estate”), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 21 agosto 2008, sono state apportate alcune rilevanti modifiche al Codice Privacy, finalizzate al completamento di quel processo di semplificazione iniziato dal Garante con un suo provvedimento del 19 giugno 2008 (Semplificazioni di taluni adempimenti in ambito pubblico e privato rispetto a trattamenti per finalità amministrative e contabili). Le novità introdotte assumono rilevanza soprattutto all’interno di quelle PMI che trattano dati personali sensibili caratterizzati unicamente dallo stato di salute dei propri dipendenti (come, ad esempio, certificati medici debitamente anonimizzati mediante la non menzione della diagnosi) o dati relativi all’adesione ad organizzazioni sindacali ovvero a carattere sindacale, effettuando il trattamento di tali dati per le sole finalità di gestione del rapporto di lavoro, anche in relazione a norme e regolamenti.

Se il medico è un voyeur

La Corte di Cassazione assolve un medico che ha ripreso i glutei di una paziente: non è reato. Fino a che non interverranno norme specifiche  i medici guardoni potranno filmare quello che vogliono, ma non a casa dei pazienti perché nel codice esiste il reato di violazione di domicilio, non quello dell’intimità di una persona.