Studi professionali: rinnovato il c.c.n.l.
Il 3 maggio 2006 si è stipulata l’Ipotesi di Testo Unico Contrattuale che assume veste di C.C.N.L. da valere per i dipendenti degli Studi Professionali.
Quotidiano di informazione giuridica
Il 3 maggio 2006 si è stipulata l’Ipotesi di Testo Unico Contrattuale che assume veste di C.C.N.L. da valere per i dipendenti degli Studi Professionali.
I contratti a tempo determinato rispondono a esigenze organizzative e funzionali reali delle imprese e hanno contribuito a un effettivo aumento dell’occupazione. Hanno pero’ scaricato tutti i costi della flessibilita’ e della precarieta’ su una minoranza di lavoratori "al margine", per lo piu’ giovani. Tali differenze vanno eliminate. Ripensando contemporaneamente il contratto a tempo indeterminato. I periodi di prova potrebbero allungarsi e essere disciplinati liberamente dai contratti collettivi. E si dovrebbe prevedere una indennita’ economica di licenziamento.
Il dirigente di un ufficio che violi la casella di posta elettronica di un dipendente e ne legga le mail non commette reato. L’ha stabilito un giudice torinese assolvendo un manager dall’accusa di «violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza». I computer appartengono all’azienda.
Sospensione dei lavori in caso di irregolarità – La disposizione si applica a qualsiasi impresa impegnata nel cantiere sia del settore edile che di altro settore. La sospensione riguarda ogni singola azienda che, nell’ambito del cantiere, presenti i presupposti di irregolarità non interessa invece il cantiere considerato nella sua interezza.
Per la Cassazione è legittimo il licenziamento di un dipendente che ha dato ad un ex collega la sua password della rete aziendale.
Più facile licenziare i pedofili. La sanzione sarà applicata dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, prima, invece, la destituzione poteva essere effettuata solo dal Ministro della pubblica istruzione. La novità è contenuta in una circolare emanata dal Ministero della pubblica istruzione il 19 dicembre 2006.
La Corte di Cassazione ha il dovere di fedeltà nei confronti delle proprie decisioni espresse in precedenza. Lo ha sancito la stessa Suprema Corte, Sezione Lavoro
Ci deve essere un motivo preciso per mettere un termine al contratto di lavoro. La sentenza si occupa dei limiti previsti dalla nuova legge del 2001 (decreto legislativo n. 368/2001) per l’utilizzazione di questo tipo di contratto di lavoro.
Precisazione del Ministero. Al fine del ripristino delle regolari condizioni di lavoro, è sufficiente la regolarizzazione dei lavoratori in nero in tutti quei casi in cui l’immediato pagamento degli importi sanzionatori appaia eccessivamente gravoso.
Dopo le recenti direttive per la tutela della privacy del lavoratore emesse dal Garante italiano, la Corte di Giustizia UE crea un “precedente”. Preside sospeso per aver controllato le mail e le telefonate di un’impiegata.