L’uso privato del cellulare aziendale giustifica il licenziamento
La Cassazione rigetta il ricorso di un impiegato della Telecom. Il figlio mandava sms all’insaputa del padre ma questo non evita la sanzione.
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La Cassazione rigetta il ricorso di un impiegato della Telecom. Il figlio mandava sms all’insaputa del padre ma questo non evita la sanzione.
Riguarda le famiglie di coloro che sono deceduti per incidenti. Le prestazioni del Fondo di sostegno, in via sperimentale, sono previste in favore dei soli familiari di lavoratori deceduti a causa di infortunio sul lavoro, anche nei casi in cui le vittime risultino prive di copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro.
Se in due o più lettere d’incarico il compenso venga fissato in misura percentuale sull’importo lordo dei lavori, comprensivo delle riserve, occorre specificare anche la natura di tali riserve.
Entra in vigore il 23 novembre 2007 la legge in materia di dimissioni volontarie dei lavoratori subordinati, collaboratori e associati in partecipazione.
Al momento ci sono quattro disegni di legge in discussione o in attesa di assegnazione alla Camera o al Senato. Una risoluzione del Parlamento europeo esorta gli Stati membri a completare la propria legislzione e a uniformare la definizione della fattispecie di mobbing.
Due astensioni e due sì con riserva, il resto favorevoli. Con questo esito è stato recepito il protocollo sul welfare e tradotto in un apposito disegno di legge. Al primo testo dell’accordo sono state apportate modifiche riguardanti i contratti a termine, i lavori usuranti e la cassa integrazione ambientale.
Duro affondo della Cassazione contro chi sfrutta il lavoro in nero. Rischia una condanna per estorsione il datore che sottopaga i dipendenti e li tiene in pugno con la minaccia della perdita del posto.
Con una recente sentenza la Corte Suprema ha affermato che non è mobbing trasferire d’ufficio il lavoratore a un nuovo reparto cambiandogli le funzioni svolte fino a quel momento.
Un decreto del ministero della Salute, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 217 di ieri, istituisce il Registro dei lavoratori esposti ad agenti cancerogeni.
Sono un miliardo e duecento milioni le donne che lavorano nel mondo. Un numero che negli ultimi dieci anni è cresciuto quasi del venti per cento. Ma per lo più sono confinate nei settori meno produttivi, sopportano i maggiori rischi economici e sono ancora molto lontane da un lavoro decente.