Separazione carriere giudici, sì al rinvio
Sì definitivo della Camera al disegno di legge Mastella che congela fino al luglio 2007 la separazione delle carriere tra giudice e pubblico ministero.
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Sì definitivo della Camera al disegno di legge Mastella che congela fino al luglio 2007 la separazione delle carriere tra giudice e pubblico ministero.
Ed allora ecco che girovagando su internet nei giorni di silenzio stampa, trovo sul sito del corriere della sera uno "scarno ed essenziale" scritto, nel quale si parla dell’accordo tra CdL e Unione sulla legge che ridisegna l’ordinamento giudiziario, anche nota come "Legge Castelli".(….)
Via libera dal Senato al disegno di legge contenente la sospensione dell’efficacia di disposizioni in tema di ordinamento giudiziario. Il testo.
Accordo tra i Poli sulla questione della riorganizzazione delle procure: questa parte della riforma della Riforma Castelli vivrà e non ci sarà nessun rinvio al luglio 2007 come previsto in origine dal testo di Mastella.
Previsto il rinvio al 31 luglio del 2007 della riorganizzazione dell’ufficio del pubblico ministero, della disciplina degli illeciti disciplinari dei magistrati e della nuova disciplina dell’accesso in magistratura, che prevedeve, tra l’altro, l’opzione obbligatoria tra funzioni giudicanti e requirenti al momento del concorso in magistratura.
L’aveva presentata l’11 luglio scorso contro magistrati e personale della Digos di Milano, oltre che contro il capo della Polizia, in relazione all’inchiesta sulla vicenda del rapimento di Abu Omar. Il testo della lettera.
E’ iniziato il conto alla rovescia per il voto che darà vita al nuovo Consiglio Superiore della Magistratura.
L’ipotesi del pm: hanno rivelato segreti d’ufficio. Coinvolta anche la moglie di Vespa.
Mancano mezzi, uomini, strutture. Se anche il giro di vite annunciato avesse effetto, la Procura non potrebbe fronteggiare arresti e processi. Parola di pm in trincea.
Approvata all’unanimità il 9 novembre la risoluzione del Consiglio superiore della magistratura lancia un allarme sugli effetti dell’indulto: per il documento l’80% dei processi pendenti rischia di finire con un nulla di fatto.