Il governo approva il Dpef

Manovra da 35 miliardi: 20 per la correzione, 15 per lo sviluppo. Confermato il cuneo fiscale, inflazione al 2%. ‘Il Dpef è costruito intorno a tre concetti: sviluppo, equilibrio ed equità’. Il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa sintetizza così il senso del Dpef appena approvato dal consiglio dei ministri.

Capitolo per capitolo l’abc della manovra correttiva 2006

Il Consiglio dei ministri ha varato venerdì 30 giugno un decreto legge urgente per la correzione dei conti pubblici per il 2006. Sul fronte delle liberalizzazioni stop alle tariffe minime dei professionisti, al divieto di farsi pubblicità e di creare società multiprofessionali. Arrivano, dunque, le parcelle negoziabili. Per i professionisti, inoltre, anche l’obbligo di conti dedicati alla gestione dell’attività professionale, con obbligo di incassare le parcelle con bonifico.

Mario Cipollini evade fisco per 5 milioni di euro

Il campione del mondo 2002 risulta essere cancellato dalle liste dei residenti a Lucca, essendosi  trasferito nel Principato di Monaco. L’attività degli investigatori si è concentrata innanzi tutto nel dimostrare che Cipollini di fatto dimorava a Lucca e che proprio nel capoluogo lucchese aveva stabilito il centro dei propri interessi.

Irregolare costituzione del contraddittorio in primo grado: sanabile al grado successivo

La notificazione eseguita ai sensi dell’art. 140 c.p.c. si perfeziona quando l’ufficiale Giudiziario, a completamento delle altre formalità (…) abbia spedito la destinatario la raccomandata con la quale dà notizia degli estremi dell’atto. Nel caso in esame la Commissione Regionale,(…)ha superato la palese nullità dell’avviso di udienza del giudizio di primo grado, decidendo nel merito, dopo aver sostanzialmente rimesso in termini l’appellante.

Irap: La recente pronuncia della Corte Ue non elimina i dubbi

Ribaltando i pronostici della vigilia, e confutando le tesi sostenute dall’Avvocatura generale, la Grande Sezione della Corte, con la sentenza del 3 ottobre 2006, ha stabilito che “l’art. 33 della sesta direttiva del Consiglio in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari (…), deve essere interpretato nel senso che esso non osta al mantenimento di un prelievo fiscale avente le caratteristiche dell’imposta di cui si discute.