Rateizzazione delle cartelle esattoriali scadute, attenzione!

rateizzazione delle cartelle esattoriali scadute

L’Agenzia delle Entrate offre diverse possibilità di rateizzazione delle cartelle esattoriali a condizioni diverse e secondo procedure diverse a seconda dell’entità del debito ma, attenzione, le cose si complicheranno notevolmente nel caso in cui si tratti della rateizzazione delle cartelle esattoriali scadute…

Quando il termine indicato nella cartella stessa sia scaduto senza che si sia proceduto al pagamento di quanto richiesto, o senza che si sia presentato un ricorso volto all’annullamento della cartella esattoriale nel caso in cui fosse viziata, oppure ancora senza che si sia presentata una istanza di rateizzazione, allora il Contribuente sarà considerato come inadempiente e soggetto alle azioni del caso per il recupero della somma pretesa.

L’Agenzia o chi per essa potrà agire direttamente per soddisfarsi sui beni del debitore, senza necessità di espletare ulteriori formalità, in virtù del fatto che la cartella scaduta già costituisce di per se stessa titolo esecutivo. Si potrà rivolgere, ad esempio, alla banca dove sia correntista per eseguire il pignoramento presso terzi della somma eventualmente presente fino a coprire il debito, oppure potrà incaricare un Ufficiale giudiziario di procedere all’individuazione e pignoramento di altri beni mobili in misura sufficiente a soddisfare la pretesa vantata con la cartella (oltre alle spese di procedura).

Ciò detto, va precisato altrettanto che nel caso in cui il conto corrente non sia intestato al debitore ‘persona fisica’ ma alla propria ditta / società (o viceversa), non sarebbe pignorabile in assoluto. Così come altrettanto, se non fosse l’unico intestatario del conto corrente, sarebbe pignorabile solo in misura proporzionale alla propria quota (quindi, nel caso di un co-intestatario, sarà pignorabile al massimo per la metà nel caso sia scelto il regime patrimoniale della separazione dei beni).

In più, non saranno mai pignorabili i beni necessari alla sussistenza de debitore oppure aventi importanza strettamente personale o spirituale. Riportiamo il contenuto dell’art. 514 del Codice di Procedura Civile per l’elencazione completa.

Art. 514
(Cose mobili assolutamente impignorabili).

Oltre alle cose dichiarate impignorabili da speciali disposizioni di legge, non si possono pignorare:
1) le cose sacre e quelle che servono all’esercizio del culto;
2) l’anello nuziale, i vestiti, la biancheria, i letti, i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero, le stufe ed i fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina unitamente ad un mobile idoneo a contenerli, in quanto indispensabili al debitore ed alle persone della sua famiglia con lui conviventi; sono tuttavia esclusi i mobili, meno i letti, di rilevante valore economico, anche per accertato pregio artistico o di antiquariato;
3) i commestibili e i combustibili necessari per un mese al mantenimento del debitore e delle altre persone indicate nel numero precedente;
4) abrogato dalla Legge nr. 52/2006;
5) le armi e gli oggetti che il debitore ha l’obbligo di conservare per l’adempimento di un pubblico servizio;
6) le decorazioni al valore, le lettere, i registri e in generale gli scritti di famiglia, nonchè i manoscritti, salvo che formino parte di una collezione;
6-bis) gli animali di affezione o da compagnia tenuti presso la casa del debitore o negli altri luoghi a lui appartenenti, senza fini produttivi, alimentari o commerciali;
6-ter) gli animali impiegati ai fini terapeutici o di assistenza del debitore, del coniuge, del convivente o dei figli.

Art. 514 Codice di Procedura Civile

Infine, la temuta misura cautelare dell’ipoteca sull’immobile di proprietà del debitore, propedeutica a ogni azione esecutiva successiva, oltre al limite già visto per il conto corrente eventualmente cointestato è esclusa per debiti inferiori a € 20 mila.

In conclusione, quindi, la rateizzazione delle cartelle esattoriali scadute non è prevista e non è possibile secondo le disposizioni ordinarie. Possono venire emanate speciali procedure per far fronte a eventi di particolare gravità che interessino un gran numero di Contribuenti interessati alla rateizzazione delle cartelle esattoriali scadute ma, come detto, rappresentano casi eccezionali e rari da accertare di volta in volta mediante il Contact center dell’Agenzia delle Entrate che saprà indirizzare sulle procedure del caso.



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