Immobili, accertamento induttivo in base al valore accertato ai fini del registro fino a prova contr

Chi cede immobili rimane vincolato, fino a prova contraria, all’accertamento di valore effettuato in sede di applicazione del tributo. E il Fisco ha poi via libera con l’accertamento induttivo ai fini Irpef. È quanto emerge dall’ordinanza 1333/10 della Cassazione. L’articolo su lastampa.it

Il lavoratore che non vuole trasferirsi può essere licenziato per motivi disciplinari

Il lavoratore che non vuole trasferirsi presso una nuova sede lavorativa in un’altra città può essere licenziato per motivi disciplinari. Quindi al no del prestatore niente licenziamento in tronco senza una preventiva comunicazione alle organizzazioni sindacali di settore. È quanto chiarisce la Corte di cassazione. L’articolo e il testo della sentenza – su ilsole24ore.com

Con il collegato lavoro nuova disciplina delle impugnazioni

Dopo  l’approvazione del c.d. “collegato lavoro” sono note le polemiche che hanno accompagnato la nuova disciplina dell’arbitrato; è stata invece poco approfondita la nuova disciplina dei termini di impugnazione del licenziamento e dei contratti a termine. L’articolo su ilsole24ore.com

Arriva il divorzio all’europea

Una nuova proposta della Commissione  dovrebbe risolvere l’annoso problema delle coppie internazionali che si sciolgono. Attualmente venti Paesi dell’Unione determinano la legge applicabile in caso di separazione affidandosi ad una serie di criteri di collegamento, come la cittadinanza e la residenza abituale. I rimanenti (Danimarca, Lettonia, Irlanda, Cipro, Finlandia, Svezia e Regno Unito)  invece chiedonol’applicazione … Leggi tutto

La casa resta alla moglie anche se il figlio non vive più stabilmente con lei

La casa coniugale, di esclusiva proprietà del marito, assegnata in sede di separazione alla moglie resta nella disponibilità di quest’ultima, anche se i figli maggiorenni risiedano con lei solo saltuariamente. L’articolo su lastampa.it

Condominio. Nulla la delibera a maggioranza che modifica i criteri di ripartizione

Nulle le delibere condominiali approvate a maggioranza che modificano i criteri di ripartizione delle spese comuni in difformità da quanto previsto dall’articolo 1123 del codice civile o dal regolamento condominiale. L’articolo e il testo della sentenza  – su ilsole24ore.com