Cassazione
Cassazione: Non esiste un diritto all’amplesso nella coppia
.."questa Corte ha affermato che in tema di reati contro la libertà sessuale, integra la violazione dell’art.609 bis del codice penale qualsiasi forma di costringimento psico-fisico, idonea ad incidere sull’altrui volontà di autodeterminazione, a nulla rilevando l’esistenza di un rapporto di coppia coniugale o paraconiugale tra le parti, atteso che non esiste all’interno di un tale rapporto un ‘diritto all’amplesso…"
Cassazione: Il trasferimento d’ufficio non è mobbing
Con una recente sentenza la Corte Suprema ha affermato che non è mobbing trasferire d’ufficio il lavoratore a un nuovo reparto cambiandogli le funzioni svolte fino a quel momento.
Cassazione: Nel conflitto prevale il cognome paterno
In caso di contrasto tra i genitori sul cognome da attribuire al figlio riconosciuto successivamente deve prevalere l’attribuzione del cognome paterno. Lo ha stabilito la Cassazione.
Forleo, il pg della Cassazione dispone il rinvio a giudizio
Il Gip verrà processato il 27 giugno per il caso Bnl-Unipol. Contestata "l’abnormità" dell’ordinanza inviata alle Camere.
Cassazione: Il tombale non mette una pietra sul penale
È manifestamente infondata, ai fini del condono tombale, la questione di legittimità in merito all’equiparazione del reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti al reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo delle fatture stesse.
Cassazione: Dare del ‘dilettante’ è ingiuria
A giudizio degli ermellini il termine, spesso usato insieme a ‘ignorante’, è ”spregiativo”, indica infatti ”mancanza di adeguata preparazione in relazione ad attività professionali”.
Multabile chi dice ‘Che c… vuoi’
La Suprema Corte ha dato ragione al tribunale di merito che rilevava che l’espressione triviale costituisce un’ingiuria. ‘Disprezza la dignità’.
Immigrati, Cassazione: le nozze non salvano dall’espulsione
Annullata l’assoluzione a un clandestino che si sposò a sei mesi dall’ordine di allontanamento del questore. Per la Suprema Corte il matrimonio non rientra tra i motivi di "discriminazione razziale" tali da giustificare l’inottemperanza all’ordine.
Tentativo di violenza sessuale: la Cassazione ribadisce quando è configurabile
Sul punto è ritornata la terza sezione della Corte di Cassazione richiamando un principio espresso proprio dalla stessa sezione nel 2001 e fatto proprio dalla giurisprudenza per distinguere la violenza tentata da quella consumata.