Denuncia per aggressione, le conseguenze penali

denuncia per aggressione le conseguenze penali

Premesso che non è aggressione solo quella fisica ma anche l’aggressione verbale, e che quest’ultima trova uguale tutela nel nostro Ordinamento giuridico, vediamo quali sono nel caso di querela o denuncia per aggressione le conseguenze penali e come procedere.

Oltre ai casi purtroppo ricorrenti della discussione che trascende in lite, della rapina o dello scippo che terminano con la vittima bisognosa di cure mediche o, infine, dell’aggressione scaturente da temi sociali come discussioni politiche, religiose, per omofobia et similia, esiste una importante casistica di aggressioni verbali sul luogo di lavoro o di diversi comportamenti all’interno delle mura domestiche che possono arrivare a giustificare la separazione per maltrattamenti psicologici per il cui approfondimento rimandiamo ai nostri approfondimenti appena citati.

Nell’inquadrare la tutela data dalla legge penale all’aggredito, dobbiamo richiamare anzitutto l’articolo 581 del Codice penale vigente prende in considerazione le percosse:

Chiunque percuote taluno, se dal fatto non deriva una malattia nel corpo o nella mente, ​è​ punito, a querela della persona offesa, ​salvo che ricorra la circostanza aggravante (…),​ con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a € 309​,00​.

Articolo 581 del Codice penale – Percosse

e successivamente l’articolo 582 del Codice penale vigente che prende in considerazione le lesioni eventualmente provocate dalle percosse:

Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale, dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente, ​è​ punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Se la malattia ha una durata non superiore ai venti giorni e non concorre alcuna delle circostanze aggravanti ​(…) il delitto ​è​ punibile a querela della persona offesa.

Art. 582 del Codice penale – Lesione personale

Appare evidente che nel caso di denuncia per aggressione le conseguenze penali sono piuttosto blande solo finché le conseguenze dell’aggressione per la vittima siano però altrettanto blande.

La legge distingue infatti tra lesioni gravissime quando siano pressoché inguaribili, lesioni gravi quando siano tali da pregiudicare le ordinarie attività per oltre 40 (quaranta) giorni, lesioni lievi quando siano guaribili in più di 20 (venti) e meno di 40 (quaranta) giorni e, infine, lesioni lievissime quando siano guaribili in meno di 20 (venti) giorni.

Solo in questa ultima eventualità la ricerca e punizione del colpevole a opera dell’Autorità giudiziaria è lasciata alla discrezione della vittima che potrà decidere se sporgere querela o denuncia entro 90 (novanta) giorni dai fatti mentre, mentre tutte le volte che richiedano più di 20 (venti) giorni per la guarigione, l’esercizio dell’azione penale sarà obbligatoria per l’Ufficiale di Polizia giudiziaria che ne venga a conoscenza.

Altrettanto, la ricerca e punizione del colpevole sono sottratte alla discrezionalità della vittima nel caso in cui ricorrano le previste circostanze aggravanti ossia quando le lesioni siano state provocate intenzionalmente, con dolo, così come all’interno di comportamenti illeciti più ampi quali lo stalking, i maltrattamenti in famiglia oppure, a detta di chi scrive, la violenza di genere o per omofobia oggetto di recente dibattito.

A parere di chi scrive, un referto del Pronto soccorso sarà sempre opportuno come suggerivamo nell’articolo: denuncia per percosse senza testimoni, anche per aiutare la vittima nella corretta valutazione dell’accaduto che potrebbe trascurare la serietà delle lesioni riportate.

In conclusione, sia che sia presentata volontariamente dalla vittima che abbia riportato lesioni lievi, gravi o gravissime oppure in tutti i casi in cui si riscontrino le previste circostanze aggravanti, così come altrettanto nel caso in cui si debba procedere d’ufficio ricorrendo tutte le sopra citate condizioni, per una denuncia per aggressione le conseguenze penali possono essere molto gravi per l’aggressore senza dimenticare una successiva responsabilità, di tipo civile, che comporti il risarcimento dei danni cagionati…

Potrebbe infine interessare l’approfondimento: le conseguenze di un esposto alla Procura della Repubblica.

Photo credit, Adobe Stock license 274675170



permesso provvisorio di guida dei Carabinieri

Quando NON vale il permesso provvisorio di guida dei Carabinieri

Ottenere un permesso provvisorio di guida dei Carabinieri è semplicissimo recandosi in una qualunque Stazione e dichiarando di avere perso o di aver subito il furto della propria patente di guida ma ci sono limiti alla sua validità...

depenalizzato il reato di resistenza a pubblico ufficiale

E’ depenalizzato il reato di resistenza a Pubblico ufficiale?

A tutti gli insofferenti agli ordini provenienti da una qualunque Autorità diciamo subito che non è stato ancora depenalizzato il reato di resistenza a Pubblico ufficiale ma...

lavoro subordinato

Lavoro subordinato e Associazione in partecipazione

La Corte di Cassazione si è pronunciata con l'Ordinanza nr. 6893 del 2022 sulla riconducibilità del rapporto di lavoro al contratto di associazione in partecipazione oppure al contratto di lavoro subordinato con retribuzione commisurata agli utili...

pensione alla casalinga sposata

Quale pensione alla casalinga sposata?

Nel caso sia la moglie a occuparsi della gestione della casa (e della famiglia), la Legge prevede il pagamento della pensione alla casalinga sposata a condizione che abbia aderito per tempo all'apposito Fondo...

cane legato

Occhio a lasciare il cane legato fuori o all’interno di un negozio

Lasciare il cane legato per allontanarsi a fare la spesa può costare caro. Pubblichiamo un articolo dell'avv. Portoghese che illustra i casi più frequenti di responsabilità del proprietario...

il valore della firma scansionata

Quale è il valore della firma scansionata?

Nel sovrapporsi degli strumenti informatici disponibili sorge legittimamente il dubbio su quale sia il valore della firma scansionata e apposta a un documento scambiato in forma digitale...