Lavori socialmente umili

L’nvito all’umiltà recentemente rivolto ai giovani italiani dal ministro Meloni è ingiusto e ingeneroso, ma anche sbagliato. Perché il limite maggiore del nostro sistema paese è proprio l’incapacità di valorizzare al meglio il capitale umano delle nuove generazioni. Inoltre siamo uno dei paesi che meno riducono gli svantaggi di partenza. E dove, di conseguenza, sul … Leggi tutto

Il presidente del tribunale non è ‘datore di lavoro’ del personale amministrativo

Cassazione: non sussiste l’obbligo di astensione per magistrato che presiede il collegio chiamato a giudicare un dipendente in servizio presso la locale procura della Repubblica. L’intervento della Suprema Corte in riferimento alla nozione di “datore di lavoro” contemplata dall’art. 36, comma 1, lett. b) c.p.p., in presenza della quale il giudice ha l’obbligo di astenersi, … Leggi tutto

Licenziamento per ritorsione: reintegrabile anche il dirigente e nell’azienda sotto i 15 dipendenti

Cassazione: il licenziamento per ritorsione fa sempre scattare la tutela reale prevista dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, al di là della qualifica del dipendente e delle dimensioni dell’azienda. L’articolo su lastampa.it

Il nuovo regime delle impugnazioni e delle decadenze introdotto dal Collegato Lavoro

L’art. 32 della legge 183/2010, meglio nota come il “Collegato Lavoro”, ha introdotto un nuovo regime di decadenze per l’impugnazione di alcuni provvedimenti datoriali, che più hanno rilievo nell’ambito delle dinamiche dei rapporti di lavoro, primi fra tutti i licenziamenti. L’articolo su ilsole24ore.com Articoli correlati Per i contratti dove è prevista la certificazione non opera … Leggi tutto

La stabilizzazione nel contratto a tempo determinato: legge e contrattazione collettiva

Tra le problematiche che interessano il contratto a tempo determinato, quella della successione dei contratti e delle conseguenze che l’ordinamento giuridico ne fa scaturire, risulta forse quella di maggiore rilevanza. E’ in questo contesto che deve essere inquadrata la c.d. “stabilizzazione del rapporto di lavoro” intendendo così la trasformazione di un rapporto di lavoro, non … Leggi tutto

Il licenziato ha ragione ma sceglie la transazione: gli eredi devono restituire il risarcimento

Per un licenziamento due giudizi paralleli con esiti difficilmente conciliabili: il verdetto dell’uno dispone il risarcimento al lavoratore, che all’esito dell’altro accetta però la transazione «per ogni pretesa». Risultato? Gli eredi restituiscono al datore l’importo ottenuto per i danni non patrimoniali. L’articolo su lastampa.it  

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